Archivi Categorie: 1° studio 2007/2008

Commenti, immagini, poesie…

TI VOGLIO RACCONTARE…che una volpe di essere addomesticata chiese

ma che il Piccolo Principe di non sapere rispose

“creare dei legami”

per diventare unico

per diventare unici.

Mancano i riti per preparare il cuore

che rendono speciale un’ora dalle altre ore.

Così il Piccolo Principe capì

e la volpe addomesticò

mentre lei nel triste addio il suo segreto svelò

“non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”.

IL MOVIMENTO

“Magro è bello!”

“7 chili in 7 giorni!”

Quanti slogan

Quanta pubblicità

e intanto la rabbia cresce

e quindi la pancia si gonfia

per non essere capace di controllarmi

per non essere capace di muovermi

così i primi che erano pochi chili

diventano poi un gioco al raddoppio

che butterei giù con un colpo secco

come si dà ad un sacco di pugilato

che in casa non ho

ma che presto montare dovrò!

Enza…

Il lavoro con la maschera neutra avvicina l’uomo con la parte più interna di se stesso, mettendolo in contatto con il proprio ritmo interiore, con il proprio respiro e constringendolo a confrontarsi con il proprio Essere, racchiuso al di qua di tutte quelle maschere che portiamo quando vaghiamo per il mondo…

 

Un punto fermo nella mia vitaTi vedevo navigare immersa in vacue fluorescenze,
regredendo lentamente con freudiane evoluzioni
intimamente esposta a utopiche realtà verosimili
e a virtuali fantasie oggettivate.

Ti scrutavo lasciarti vivere inconsapevole
in un’introspezione infinita nel tempo e nello spazio
non avvezza a filosofeggiare sull’esistere
dando per scontato la tua estraneità all’essere.

Ti osservavo bruco molliccio e arrogante
sfinirti combattendo superegoici esoscheletri
con un Io camaleontico e bugiardamente empatico
eclissato dietro la maschera dell’apparire.

Poi il fallimento smettendo di cercarti
e immaginandoti irrealmente compiuta
distrutta negata ambivalente volontà
e vanitosa immedesimazione esistente in uno specchio

E poi la fusione di commedianti sé in perenne conflitto,
lo sfacelo degli oggetti esterni viventi e non
una bomba atomica che squarcia il mondo conosciuto.
E implodono le fondamenta fragili del falso esitere.

Ti amo

Prendendomi il tempo di un secolare attimo ho deciso
di raccogliere i miei pensieri in una mano e porgerli a te,
di farti serenate cantando a squarciagola.

Un fremere di ossimori.
Poi ho desiderato la tua dolce invasione
di carne e di spirito.

Io improvvisamente impregnata di miele
centro dell’universo in uno sguardo
attratta da una forza di gravità ineluttabile.

Ho sbirciato nella tua anima da un buco di serratura
e vi ho visto un universo di costellazioni e di pianeti,
poi nella mia e vi ho trovato la tua dimora.

Cerco la tua verità

Parte il treno dal terzo binario
ti vedo lì sopra leggendo il giornale.
Immagino di poter salire sul treno,
sul treno lì fermo al binario due.
Partire nello stesso momento,
e percorrere quei binari paralleli,
che pare all’occhio umano,
un occhio fermo che scruta in lontananza,
pare che si tocchino laggiù.
Laggiù all’orizzonte
dove il cielo si mischia con la terra.

Parole

Parole: piccoli attimi regalati, ostentando legami eterni.
Movimento

Rotola la pietra,
rotola giù
dal pendio del monte,
non trova ostacoli.
Rotola fino a valle.
La meccanica

La costante ripetizione, monotona,
del movimento degli ingranaggi
che ruotano uno nell’altro.
Ruote dentate che muovono
un nastro trasportatore
sul quale scorrono parti di oggetti,
tutti uguali, da assemblare.
Suona la sirena del fine turno,
l’operaia si massaggia i polsi
e sorridendo chiacchiera con le colleghe.

F.

IN FORMA

Che disordine fuori e dentro

Il tempo passa e qualcosa forse cambia

Un po’ di ordine vo cercando

Un pensiero di giusta forma costruendo

Che mi faccia sentire il giorno stupendo.

 

VADO

Vado…

Ma solo mano nella mano

Si può raggiungere

La meta desiderata.

 

CERCO

Parola di così facile comprensione

Ma per me di difficile sistemazione

Sto per un po’ a pensare

E SODDISFAZIONE mi viene di illuminare

Ma contenta ancora non sono

Ancora voglio cercare

E SERENITA’ alla fine trovare.

 

HO FATTO UN PASSO

Ho fatto un passo…

A pensarci bene invece

Mi manca quel passo

Da me deciso e voluto

Che mi faccia credere al libero arbitrio

Che mi faccia credere che comando io.

La volontà non manca

Un pizzico di coraggio a condire il tutto

E il gioco è davvero fatto?

 

UN PUNTO FISSO NELLA MIA VITA

Vicina in ogni momento e in ogni tempo

Presente nelle mie sconfitte e nelle mie vittorie

L’unica capace di amare incondizionatamente

E di consigliare disinteressatamente.

Instancabile affronta una giornata intera

Fino a crollare sul divano e non vedere una trasmissione intera.

Quanti significati nella parola mamma,

non esiste parola per me più bella!

Enza B.

  

ho fatto un passo
un bel passo
poi son tornata indietro
ho fatto un passo
una bella esperienza
poi son tornata indietro
ho fatto un passo
un bel viaggio
ma poi sono tornata indietro
ho fatto un passo
una bella storia
ma poi son tornata indietro
passeggio.
vorrei correre
Chiara Z.