Sabato è iniziato il nuovo anno scolastico del CRT Teatro Educazione.
Da subito si è parlato di obbedienza e di ascolto, cose che forse, a prima vista non paiono avere molto a che fare con il teatro…Invece la relazione è estremamente stretta…
Ma soprattutto si è parlato dell’uomo al centro? Cosa significherà? Perchè?
A ogni allievo è stata consegnata una cartellina, sulla cui copertina c’è una fase che dovrebbe far pensare. E’ una frase di Copeau…è la frase che ha segnato l’inizio di questo blog. La riporto ancora qua sotto…credo fermamente che sia ricca di senso…
Si può fare teatro ovunque, purché si trovi il luogo in cui viene a crearsi la condizione fondamentale per il teatro; deve esserci, cioè, qualcuno che ha individuato qualcosa da dire e deve esserci qualcuno che ha bisogno di starlo a sentire.
Quello che si cerca, dunque, è la relazione.
Occorre che ci siano dei vuoti. Non nasce teatro laddove la vita è piena, dove si è soddisfatti.
Il teatro nasce dove ci sono delle ferite, dei vuoti, delle differenze, ossia nella società frantumata, dispersa, in cui la gente è ormai priva di ideologie, dove non vi sono più valori; in questa società il teatro ha la funzione di creare l’ambiente in cui gli individui riconoscano di avere dei bisogni a cui gli spettacoli possono dare delle risposte.
Quindi ogni teatro è pedagogia
Jacques Copeau