Archiviazioni mensili: Marzo 2008

Cercare qualcosa che non c’è.
Diventare un personaggio. Partire da se stessi però andare oltre. Essere attori della propria vita, persone in scena. 11 marzo per me è stata una scoperta, una prova. è stato il punto di arrivo di un percorso di 5 anni, cominciato al corso di perfezionamento in Educazione alla teatralità (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) e proseguito poi al Master e al CRT “Teatro-Educazione”.
Un punto di arrivo, si, e un nuovo punto di partenza. Cosa vuol dire? Un lavoro su di sé molto impegnativo, che mi ha messo, giorno dopo giorno, a contatto con i miei limiti e con le mie possibilità, con i miei tanti errori quotidiani e con i miei sogni.
E poi, salire su un palco e dare tutto quello che si ha, giocarsi il “qui e ora” sapendo che non si può tornare indietro, come nella vita, ma sapendo anche che dentro di sé ci sono le risorse, il coraggio di andare fino in fondo, di viversi quel momento senza pensare “al giusto o sbagliato” ma solo a se stessi, agli altri con te vicino, agli altri con te un po’ più lontani, nel buio, che ti ascoltano. In silenzio sembra, sembra… ma in realtà sussurrano, parlano continuamente con gli occhi, con un sospiro, con un muoversi di mani. Un attenzione che crea legame, incontro.
Che bella sensazione!
Dello spettacolo… difficile spiegare… non c’è una vera spiegazione, se non il fatto di aver messo in scena un nostro cercare, un nostro essere, oggi giovani in ricerca. Nascosti dietro le maschere di personaggi agivano i nostri pensieri, emozioni, sensazioni, sogni, paure e angosce. Cercare chi? Cercare che cosa? Noi stessi prima di tutto… e poi gli altri. Una relazione umana… una relazione piena e dunque, forse, inevitabilmente sofferta, meditata. Dolorosa come ogni scoperta che mette a nudo. Impaurita come ogni tentativo di rompere quel velo quotidiano che ci nasconde, ogni giorno, quello che è davvero importante, quello che brucia dentro. E che spesso brucia in silenzio.

Mi cerco come uomo
Dove stai andando, uomo?
Domando a me stesso.
Cerco in me una risposta
un sorriso che duri nel tempo,
cerco l’essenza e il coraggio di esistere.Sei nato e qualcosa è cambiato nel mondo
ma quale è il tuo?
il mio, quale il nostro?
Dove vuoi andare? Scegli. Impara a scegliere.
Impara a sopportare le tue scelte, le tue responsabilità di uomo.

Ogni piccola creatura d’umano cerca il suo posto
la sua piccole stella dalla quale brillare
Dove sei nato tu?

Nella notte buia, accanto uno all’altro
ognuno guarda con le sue pupille
il nero
per spiare un briciolo di luce
che dica chi ognuno è.

In questo vento tagliente, o fratello,
in questo mondo fatto di nulla
mi cerco.
Cerco un’ora da amare,
un’ora che sia solo mia:
un’ora solo per cercare.

Cerco davanti ad uno specchio,
mi guardo,
osservo ma non riconosco la persona che mi guarda
non riconosco le sue mani, la sua voce, il suo viso
il naso, gli occhi non li riconosco:
eppure sono io.
Non mi appartengo eppure io sono io, sono io sono, io…

Allora cosa manca, cosa mi manca per trovarmi?
Cosa sto cercando? Si io, proprio io, cosa?

In questa luce che fa male agli occhi
mi nascondo,
in questa luce che fa male agli occhi,
mi cerco.

M.

Questo blog è nato perchè si potesse discutere di teatro… esprimere idee e pensieri sul teatro e soprattutto discutere dell’Educazione alla teatralità e di quello che è davvero un nuovo modo di fare teatro…

Da oggi si cambia, e questo blog diventerà davvero un diario in cui ascoltare voci diverse ma accomunate dall’idea che cambiare il teatro è possibile, e che esiste davvero un Nuovo Teatro che viene dopo Stanislavskij e dopo Grotowski…

Un punto fermo nella mia vitaTi vedevo navigare immersa in vacue fluorescenze,
regredendo lentamente con freudiane evoluzioni
intimamente esposta a utopiche realtà verosimili
e a virtuali fantasie oggettivate.

Ti scrutavo lasciarti vivere inconsapevole
in un’introspezione infinita nel tempo e nello spazio
non avvezza a filosofeggiare sull’esistere
dando per scontato la tua estraneità all’essere.

Ti osservavo bruco molliccio e arrogante
sfinirti combattendo superegoici esoscheletri
con un Io camaleontico e bugiardamente empatico
eclissato dietro la maschera dell’apparire.

Poi il fallimento smettendo di cercarti
e immaginandoti irrealmente compiuta
distrutta negata ambivalente volontà
e vanitosa immedesimazione esistente in uno specchio

E poi la fusione di commedianti sé in perenne conflitto,
lo sfacelo degli oggetti esterni viventi e non
una bomba atomica che squarcia il mondo conosciuto.
E implodono le fondamenta fragili del falso esitere.

Ti amo

Prendendomi il tempo di un secolare attimo ho deciso
di raccogliere i miei pensieri in una mano e porgerli a te,
di farti serenate cantando a squarciagola.

Un fremere di ossimori.
Poi ho desiderato la tua dolce invasione
di carne e di spirito.

Io improvvisamente impregnata di miele
centro dell’universo in uno sguardo
attratta da una forza di gravità ineluttabile.

Ho sbirciato nella tua anima da un buco di serratura
e vi ho visto un universo di costellazioni e di pianeti,
poi nella mia e vi ho trovato la tua dimora.

Cerco la tua verità

Parte il treno dal terzo binario
ti vedo lì sopra leggendo il giornale.
Immagino di poter salire sul treno,
sul treno lì fermo al binario due.
Partire nello stesso momento,
e percorrere quei binari paralleli,
che pare all’occhio umano,
un occhio fermo che scruta in lontananza,
pare che si tocchino laggiù.
Laggiù all’orizzonte
dove il cielo si mischia con la terra.

Parole

Parole: piccoli attimi regalati, ostentando legami eterni.
Movimento

Rotola la pietra,
rotola giù
dal pendio del monte,
non trova ostacoli.
Rotola fino a valle.
La meccanica

La costante ripetizione, monotona,
del movimento degli ingranaggi
che ruotano uno nell’altro.
Ruote dentate che muovono
un nastro trasportatore
sul quale scorrono parti di oggetti,
tutti uguali, da assemblare.
Suona la sirena del fine turno,
l’operaia si massaggia i polsi
e sorridendo chiacchiera con le colleghe.

F.

Domenica 13 Aprile

primo appuntamento alla Villa Della Porta Bozzolo di Casalzuigno (Va) per lo spettacolo itinerante realizzato dal CRT Teatro – Educazione!!

Vi aspettiamo